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15 febbraio 2017
Provvedimenti regionali per l’edilizia residenziale sociale (ERS)

Recentemente i mezzi d’informazione hanno riportato la notizia che la Regione Emilia-Romagna ha approvato un provvedimento per facilitare la trasformazione del titolo di godimento da locazione permanente a proprietà individuale degli alloggi realizzati con contributo pubblico da soggetti operatori, fra cui le cooperative a proprietà indivisa, destando curiosità e preoccupazione in diversi soci che hanno chiesto chiarimenti in merito.
In proposito occorre evidenziare che il nuovo provvedimento regionale, come quelli adottati in precedenza, non riveste particolare interesse per le cooperative indivise a larga base sociale “cosiddette storiche che operano da lungo tempo sul territorio regionale e che a tutt’oggi dispongono di un patrimonio abitativo di oltre 6.400 alloggi assegnati in godimento ai soci, oltre agli spazi sociali e commerciali.  Patrimonio che rappresenta una ricchezza sociale importante per la sua natura intergenerazionale, che deve essere implementato ulteriormente e non depauperato.
In primo luogo va precisato che la materia era già abbastanza nota, infatti dal 1992, in attuazione dell’articolo 18 della legge 179/92 e sue m. e i. è stato possibile procedere con la trasformazione degli interventi realizzati dalle Cooperative indivise con finanziamento pubblico concesso prima dell’entrata in vigore della citata legge 179. La Regione Emilia-Romagna, in applicazione dell’articolo 18, con apposito provvedimento, determinò le procedure da seguire per le iniziative finanziate dalla stessa; mentre per i finanziamenti statali le procedure da seguire erano quelle stabilite dal Comitato per l’Edilizia Residenziale (CER) dell’allora Ministero alla Opere Pubbliche. 
Per quanto attiene il nuovo provvedimento oggetto della notizia è opportuno evidenziare che si tratta di una delibera di aggiornamento di un precedente provvedimento del 2011 (delibera 35/2011) che ha avuto lo scopo, in continuità con l’articolo 18 della legge 179/92, di favorire la trasformazione di piccole realtà cooperative cosiddette “chiuse” che possono avere realizzato uno o due interventi di indivisa, ma gestiti di fatto con lo spirito della proprietà individuale. Queste realtà di cooperative indivise, costituite prevalentemente o esclusivamente da soci appartenenti a particolari categorie sociali (militari, forze dell’ordine, di polizia, ecc.), hanno da sempre perorato la causa in favore della trasformazione del patrimonio da proprietà indivisa a proprietà individuale, per le motivazioni prima citate.
Inoltre il nuovo provvedimento si prefigge di favorire, attraverso la trasformazione del titolo di godimento, gli assegnatari o i locatari di alloggi realizzati per la locazione permanente da soggetti attuatori, attualmente in procedura concorsuale (fallimentare o in liquidazione).
Le modifiche più importanti introdotte con la delibera dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna n. 106/2017, rispetto alle precedenti disposizioni riguardano:
1)      la possibilità di cedere anche solo una quota degli alloggi compresi nell’intervento finanziato, comunque non inferiore al 50% di detti alloggi (rispetto alla precedente condizione che prevedeva il 100%);
2)      la definizione di una speciale procedura per i soggetti che hanno realizzato alloggi in locazione permanente che si trovino, al momento dell’adozione del nuovo provvedimento, in procedura fallimentare o in liquidazione coatta amministrativa;
3)     la conferma dell’impegno a restituire il contributo regionale con le modalità previste.
Si evidenzia che lo scopo prioritario del provvedimento aggiornato e quello:
  • di consentire agli assegnatari o ai locatari  di soggetti operatori in grave dissesto economico (assoggettati alle procedure concorsuali di cui sopra) a conservare l’abitazione;
  • di favorire il superamento di quelle piccole realtà cooperative che di fatto hanno operato fin dall’origine come proprietà individuale.
Si segnala infine che il provvedimento si inserisce in un quadro normativo che prevede la possibilità che la Regione possa concedere appositi incentivi pubblici per la realizzazione di alloggi da assegnare in locazione permanente nell’ambito della programmazione dell’edilizia residenziale sociale.