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La storia
La storia della Cooperativa
La nostra Cooperativa nasce come “La Federale a proprietà inalienabile ed indivisibile” il 9 luglio 1920 mediante l’acquisizione dalla “Società Anonima Cooperativa Federale fra Muratori ed Affini Bologna” dell’insediamento in Via Jacopo della Quercia realizzato nel 1911 e costituito da 16 alloggi. Questo insediamento viene successivamente integrato con altri otto alloggi, incrementato di altri venti negli anni ’60. 
Un grosso impulso all’attività della Cooperativa è stato dato dall’approvazione della Legge 865/71 sull’edilizia convenzionata. Le istituzioni della Regione muovono i primi passi di un lungo cammino. Grazie alle nuove opportunità aperte dall’approvazione della Legge 865/71, i soci della Cooperativa decidono di riprendere l’attività operativa e vengono realizzati tre edifici per un totale di 190 alloggi da dare in assegnazione ad altri lavoratori che necessitava di una soluzione abitativa.
Nel frattempo il movimento delle cooperative edilizie di abitazione aderenti alla Legacoop avvia un processo di trasformazione organizzativo del sistema che punta:
  • al rafforzamento delle cooperative di primo grado attraverso la fusione di più cooperative al fine di dare forma e sostanza alle cosiddette cooperative a larga base sociale, strutturate e con continuità di programmazione;
  • al superamento delle strutture consortili di livello provinciale;
  • alla costituzione degli organismi di rappresentanza a livello regionale;
  • al rafforzamento della rappresentanza nazionale.
Inizia così un percorso di consolidamento e di rilancio delle cooperative di abitazione, favorito anche dallo scambio delle varie esperienze con altre realtà territoriali sia regionali che nazionale.
La Dozza, ancora La Federale, partecipa al processo di rafforzamento attraverso la fusione: 
  • con la cooperativa indivisa “Urbanistica Nuova” costituita nel 1971 che nel frattempo aveva realizzato 5 interventi per complessivi 169 alloggi; 
  • con la cooperativa indivisa “Avvenire Proletario” costituita nel 1911 che a suo tempo aveva realizzato un complesso edilizio in via Zanardi-Borre di 8 alloggi e spazi commerciali, dove ora è ubicata la sede della cooperativa.
Nel 1980, a conclusione del processo di unificazione, la Cooperativa modifica la propria ragione sociale in “Cooperativa Edificatrice Giuseppe Dozza”, in onore dello storico sindaco di Bologna Giuseppe Dozza. A quella data il patrimonio abitativo della Cooperativa ammonta a 423 alloggi, inclusi i 12 alloggi incorporati dalla “Cooperativa Appennino”. 
Con le successive legislazioni sull’edilizia residenziale pubblica la Cooperativa accresce ulteriormente il proprio patrimonio abitativo, in particolare:
•    Legge 457/78 consente la realizzazione di 334 alloggi;
•    Legge 179/92 porta alla realizzazione di 222 alloggi di cui 73 in autofinanziamento;
•   Programma di edilizia residenziale pubblica 1999/2003 consente la realizzazione di 312 alloggi dei quali 97 in autofinanziamento.
L’adesione nel 2012 al Bando Pubblico indetto dal Comune di Bentivoglio, all’interno del programma regionale “3.000 alloggi per l’affitto”, porta alla costruzione di 13 alloggi a Bentivoglio. Con il Bando Regionale per l’acquisizione di 35 alloggi in Via del Triumvirato, la Cooperativa si assesta su di un patrimonio di 1338 alloggi, incrementato nel 2016 a 1340 con la realizzazione di 2 alloggi in Via Dossetti a Bologna. 
 
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